Filtri automatici
I filtri automatici possono essere costruiti in due configurazioni differenti:
Tipo M, con valvola monoblocco in testata
la bombola, in vetroresina, monta direttamente sulla testata un’apposita valvola multifunzione che provvede attraverso un pistone mobile ad effettuare le varie fasi di lavaggio.
Tipo V, con singole valvole e stager
le bombole possiedono un attacco in testa ed uno sul fondo ed una serie di 5 valvole provvede all’esecuzione delle fasi di servizio/lavaggio. Normalmente i filtri sono costruiti con tubazioni in acciaio zincato montano valvole a sfera in ottone cromato nei modelli a funzionamento manuale e valvole idropneumatiche in ghisa in quelli a funzionamento automatico. Sulle tubazioni sono montati due manometri per la determinazione delle perdite di carico. I filtri sono completi di distributore inferiore costituito da ugelli filtranti montati su tubi opportunamente forati, ghiaia di supporto, materiale filtrante, valvola di sfiato. I modelli automatici vengono dotati di quadro elettrico con distributore idraulico e programmatore per il comando delle fasi di lavaggio e lavoro, di filtro micrometrico per la filtrazione dell'acqua di comando e di limitatori di flusso.24 Volt.
Tipologie di comando
Nella configurazione più semplice il filtro è comandato direttamente da un programmatore meccanico a tempo. Sono possibili anche programmatori elettronici o con PLC liberamente programmabili su specifica del cliente. Se inseriti in un impianto, di potabilizzazione p.e., il comando del filtro viene di norma svolto dal PLC centrale di gestione dell'impianto.
Materiali speciali
Sono disponibili varie tipologie di materiali di riempimento. I filtri a sabbia contengono quarzite a varia granulometria, quelli decoloranti o decloranti carbone vegetale alimentare. Esistono poi varie tipologie speciali come i filtri deferrizzatori a BIRM o ad azeolite al manganese, i filtri ad antracite ed i filtri specifici per la rimozione dell'arsenico nell'acqua di pozzo.